Chiesa Di San Giorgio Maggiore
11/04/2010
La chiesa di San Giorgio è una delle più
imponenti realizzazioni veneziane di Andrea Palladio. La prima pietra fu posta nel 1566, quando Palladio a Venezia aveva già progettato La facciata di San Francesco della Vigna, le Zitelle e Il Redentore, ma il completamento dell'edificio avvenne dopo la morte dell'architetto e fu completata con l'aiuto di Simon Sorella. La facciata presenta quei costanti richiami all'architettura classica - timpano centrale, colonne corinzie, basamento - perfettamente mediati con la funzionalità liturgica richiesta dall'edificio che modificò il paesaggio lagunare, trasformando un luogo allora periferico in uno spazio urbano. La tripartizione della facciata corrisponde alle tre navate interne sormontate da un enorme cupola in corrispondenza dell'incrocio dei due assi della pianta a croce latina.
L'ampia volta a botte del soffitto è sorretta da pilastri compositi. La chiesa conserva dei capolavori assoluti del rinascimento pittorico veneziano; in primis L'Ultima cena di Tintoretto (1594), in cui l'artista porta sulla tela l'effetto della luce artificiale che arriva ad annullare il colore. Mai come in questo quadro la luce diviene il simbolo dell'accesa spiritualità dell'artista. Sempre sull'altar maggiore Il cader della manna in cui la scena all'aria aperta permette a Tintoretto di mettere a frutto la sua grande abilità di paesista.
