Chiesa Santa Maria della Salute

11/04/2010

 La fondazione della chiesa risale all’epidemia di peste del 1630. Allora il doge esprimeva il voto per la costruzione di una chiesa mariana e il susseguente concorso architettonico fu vinto da Baldassare Longhena. Egli creò non soltanto dal punto di vista artistico un capolavoro, ma anche sotto l’aspetto tecnico. Le peculiarità del suolo veneziano rendono infatti la costruzione di una cupola di grandi


dimensioni estrememamente difficile e per assicurare la stabilità statica sono stati collocati più di un milione di pali lignei a sostegno delle fondazioni. La chiesa è stata inaugurata nel 1687, cinque anni dopo la morte del suo architetto.
La chiesa si erge all’ingresso del Canal Grande, quasi di fronte a Piazza San Marco, e come il Redentore anche la Salute è ancora oggi annualmente (il 21 novembre) la metà di un pellegrinaggio, per il quale viene creato un ponte votivo su pontoni. L’esterno è dominato dall’altissima cupola circondata da monumentali volute che assumono anche la funzione di contrafforti. L’interno colpisce per le sue forme austere ordinate con grande limpidezza. Attorno all’ottagono centrale si sviluppa un ambulacro al quale si aggiunge una corona di cappelle. Il scenografico altar maggiore, collocato sotto una seconda cupola, mostra la Vergine trionfante affiancata dalle personificazioni della Venezia (a sinistra) e della Peste sconfitta (a destra).
La chiesa possiede eccellenti pale d’altare di Luca Giordano, Pietro Liberi e soprattutto di Tiziano. Degno di visita è anche la sacrestia (dipinti di Tintoretto, Giuseppe Salviati, Palma il Giovane etc.) sul cui altare si può ammirare la bellissima pala di San Marco affiancato dai santi Sebastiano, Rocco, Cosma e Damiano, opera giovanile di Tiziano (1511). .